ARIA DI LEI

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ARIA DI LEI

Maurizio stava finalmente rimettendo un po’ di ordine tra le sue cose quando gli capitò tra le mani una vecchia scatola. Ne ricordava benissimo il contenuto, custodiva ricordi di gioventù: fotografie, scontrini di consumazioni al bar, cartoline, biglietti di concerti, il diario dell’anno della maturità. Insomma, buona parte della sua adolescenza era rinchiusa tra quelle quattro pareti di cartone.

 

Si accorse solo in quel momento che c’era un elemento che faceva da filo conduttore tra tutti quei cimeli, lei: Arianna De Simone. Compariva in tutte le fotografie, erano sue quasi tutte le cartoline, erano sue molte dediche sul diario, erano suoi appunti sparsi qua e la sui scontrini dei bar e sui biglietti dei concerti visti insieme. D’altra parte non era un caso, Arianna non era solo una compagna di scuola. Per un anno fu la sua migliore amica, la sua confidente, la compagna di mille avventure. Ripensava alla simpatia ed alla sintonia che c’era tra di loro quando gli capitò tra le mani una foto in particolare. Ritraeva Arianna seduta sul letto di Maurizio, indossava un largo maglione di lui che lasciavano scoperte soltanto le gambe piegate verso il petto mentre il viso era appoggiato con il mento sulle ginocchia. Vicino a lei Ernesto, il piccolo bassotto di Maurizio che con mancava mai di esternare la sua contentezza quando Arianna era in casa. Maurizio si soffermò a lungo sull’espressione felice di Arianna in quella foto ed improvvisamente gli fu chiaro come il sole di quanto lei in quel tempo fosse innamorata di lui,  ma come diavolo aveva fatto a non capirlo!!!

 

Per Maurizio la priorità divenne quella di trovare Arianna, ma come fare? I due si persero di vista poco dopo il diploma. Lei partì alla volta di Londra per migliorare il suo inglese, luì divenne un animatore e cominciò a girare i villaggi turistici di mezzo mondo. Si confidò con Alessio, l’amico di sempre, il quale trovò una soluzione banale quanto geniale per ritrovare Arianna: cercarla su Facebook! Quando Maurizio inserì nome e cognome della sua ex compagna di scuola apparve una lunghissima lista di omonime. Tuttavia non fu difficile per Maurizio ritrovare la “sua” Arianna. Anche se nella foto del profilo i capelli ricci e indomabili di una volta erano ora legati e nonostante gli occhiali da sole, Maurizio riconobbe l’inconfondibile sorriso di Arianna: quel suo strano modo di arricciare il naso che sembrava più una simpatica smorfia che non un sorriso. Non le chiese l’amicizia, si limitò a mandargli un semplice messaggio “Ciao Arianna, sono Maurizio Paganelli. Ti ricordi di me? Vorrei rivederti, se va anche a te ti aspetto sabato pomeriggio alle 16 davanti al fontanone del Gianicolo”.

 

Nonostante un attesainterminabile il giorno dell’appuntamento finalmente arrivò. Poco prima delle 16 Maurizio era già sul posto. Con rumore della Fontana dell’Acqua Paola che faceva da sottofondo, si mise ad ammirare lo spettacolare panorama che aveva davanti. Pur essendo Febbraio, la giornata era bellissima ed il cielo sgombero di nuvole. Le bellezze della città eterna erano raggiunte da un tiepido sole e da quella tipica luce che solo certi pomeriggi romani sanno offrire. Sullo sfondo facevano da cornice le montagne, dal Monte Soratte fino ai Colli Albani passando per i monti  Lucretili e Prenestini, dietro, maestoso ed imbiancato, troneggiava il Monte Terminillo. 

 

Le 16 erano passate già da un po’ e per ingannare l’attesa ed un crescente stato d’ansia, Maurizio corse in aiuto di una coppia di turisti americani che faticavano ad identificare i tanti monumenti che la favolosa vista panoramica del Gianicolo offriva loro:  “The big building with the Italianflagis the Quirinale Palace, home to the ItalianPresident, Mr  Giorgio Napolitano”. E mentre la signora americana faceva uso e consumo di superlativi per accompagnare le indicazioni di Maurizio, tra un “wonderful” ed un “amazing”, Arianna finalmente apparve da dietro l’Accademia di Spagna. Maurizio si congedò dalla coppia di americani per andarle incontro. Quando arrivarono a distanza ravvicinata, Arianna allungo le mani verso Maurizio che le accolse con le sue. Dopo quasi 20 anni erano di nuovo uno davanti all’altra. Si guardarono negli occhi a lungo senza dire nulla. Poi fu lui a rompere il ghiaccio “Scusa il ritardo” – “Perdonato” rispose lei.

 

Domenico, 28.04.2013

 



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